Notte da protagonisti per i San Antonio Spurs, che superano con autorità i Milwaukee Bucks per 119-101 in una gara mai realmente in discussione. Il punteggio finale attenua solo in parte le proporzioni del successo texano: nel corso del match, infatti, gli Spurs hanno toccato anche il +39, prima che gli ospiti rendessero il passivo meno pesante nell’ultimo quarto.
Al centro della scena c’è ancora Victor Wembanyama. Il lungo francese guida San Antonio con una prestazione solida e completa, chiudendo in doppia cifra con 22 punti e 10 rimbalzi, arricchiti da due stoppate. La sua è una prova inserita in un contesto altamente corale: ben sei giocatori degli Spurs finiscono infatti in doppia cifra.
Ottimo anche il contributo di Stephon Castle, decisivo in regia e in fase offensiva: per lui 19 punti e 10 assist, a conferma della profondità e dell’equilibrio della squadra di San Antonio.
Serata complicata invece per Giannis Antetokounmpo. La stella dei Bucks non trova continuità e resta in campo appena 22 minuti, complice l’ampio divario nel punteggio. Il suo bottino si ferma a 22 punti e 5 rimbalzi, insufficienti per arginare la furia degli Spurs.
Continua il momento positivo dei Detroit Pistons, che restano in cima grazie alla vittoria per 105-108 sul campo dei Phoenix Suns. A fare la differenza è Jalen Duren, autore di una prestazione dominante sotto canestro: 16 punti e 18 rimbalzi.
Accanto a lui brillano Duncan Robinson, miglior realizzatore con 19 punti, e Tobias Harris, che ne aggiunge 16. Detroit (29-10) riesce a vincere nonostante una serata estremamente negativa di Cade Cunningham, che chiude con 3 su 16 dal campo, sbagliando tutti e sette i tentativi da tre punti e mostrando difficoltà anche ai liberi (4 su 9).
Per Phoenix (24-17), priva di Devin Booker, non bastano i 33 punti di Grayson Allen.
Dopo un periodo complicato a cavallo tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, gli Oklahoma City Thunder sembrano aver ritrovato la loro identità. Contro gli Houston Rockets arriva la quinta vittoria consecutiva, un netto 91-111 costruito soprattutto nell’ultimo quarto, chiuso con un parziale di 16-34.
Shai Gilgeous-Alexander segna 20 punti, pur trovando il primo canestro solo al 19° minuto, e mantiene viva una striscia impressionante: sono 112 le partite consecutive con almeno 20 punti, sempre più vicino al primato assoluto di Wilt Chamberlain (126).
Per Houston (23-15), Kevin Durant realizza 19 punti, mentre Alperen Sengun e Jabari Smith Jr. chiudono entrambi in doppia doppia.
Successo in trasferta per i Boston Celtics, che superano i Miami Heat 114-119 e sorpassano i New York Knicks al secondo posto della Eastern Conference. Vittoria larga anche per i Dallas Mavericks, che travolgono gli Utah Jazz 144-122, e per i Portland Trail Blazers, vittoriosi 117-101 sugli Atlanta Hawks.
Infine, i Golden State Warriors battono i New York Knicks 126-113 grazie a una grande prestazione di Jimmy Butler, autore di 32 punti. La gara coincide con l’apertura della finestra di mercato per Jonathan Kuminga, che ha chiesto la cessione. Per i Knicks è l’ennesimo stop in un periodo negativo: dalla sconfitta contro San Antonio a fine anno, New York ha vinto soltanto due delle ultime nove partite.
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