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Aggiornamenti sulle ultime trattative di mercato: la Roma finalizza l’acquisto di Donyell Malen, la Juventus si concentra su Óscar Mingueza e il Napoli su João Gomes.
Giacomo Raspadori ha scelto l’Atalanta e lo ha fatto con convinzione, rinunciando ai cosiddetti “soldi facili” pur di rimettere al centro la sua carriera. A Bergamo l’attaccante azzurro non solo ritrova un progetto tecnico ambizioso, ma anche un riconoscimento economico di primissimo livello: sarà infatti il giocatore più pagato della rosa nerazzurra.
Il nuovo contratto che lega Raspadori all’Atalanta ha una durata quinquennale e prevede un ingaggio netto di circa 4 milioni di euro a stagione, più una serie di bonus legati a obiettivi individuali e di squadra. Nei primi mesi il calciatore percepirà una cifra leggermente inferiore, ma dal prossimo anno l’ingaggio salirà stabilmente ai 4 milioni annui, numeri che lo collocano al vertice della gerarchia salariale del club.
Dal punto di vista economico, restare all’Atletico Madrid sarebbe stato probabilmente ancora più redditizio. Tuttavia, la prospettiva di continuare a giocare poco, relegato ai margini del progetto, non era compatibile con le ambizioni di un calciatore di 25 anni nel pieno della maturità.
Il vero motivo che ha spinto Raspadori a dire sì all’Atalanta è la centralità nel progetto sportivo. A Bergamo avrà un ruolo da protagonista in una squadra che lotta stabilmente per le posizioni di vertice in Serie A e che è protagonista anche in Europa, con la Champions League come palcoscenico naturale.
Lo stesso Raspadori ha spiegato chiaramente le sue motivazioni al ritorno in Italia: la necessità di sentirsi importante, di giocare con continuità e di restare nel giro della Nazionale. Tutti obiettivi difficilmente raggiungibili restando all’estero o tornando in contesti dove non avrebbe avuto garanzie tecniche.
Napoli è rimasta nel cuore, ma la situazione economica dei partenopei e l’assenza di certezze sul minutaggio hanno reso impraticabile un ritorno. La Roma, invece, aveva proposto una formula che non garantiva stabilità: prestito con opzione di riscatto legata a obiettivi, uno scenario che Raspadori non considerava ideale per il proprio futuro.
A confermare il mancato dialogo con i giallorossi sono arrivate anche le parole di Claudio Ranieri, oggi consulente sportivo della Roma: il club capitolino non è mai riuscito ad avviare un vero confronto con il giocatore, che aveva già deciso di percorrere un’altra strada.
Dal punto di vista tattico, Raspadori è considerato il tassello perfetto per il sistema offensivo dell’Atalanta: rapido, duttile, capace di muoversi tra le linee e di agire alle spalle della punta. A Bergamo ritroverà anche Gianluca Scamacca, con cui aveva formato una coppia molto efficace ai tempi del Sassuolo, esperienza che gli aveva spalancato anche le porte della Nazionale.
Raspadori e l’Atalanta si sono scelti reciprocamente. Da un lato un club solido, ambizioso e in costante crescita; dall’altro un calciatore che vuole tornare a essere protagonista, rinunciando a guadagni potenzialmente più alti ma privi di prospettiva sportiva. A Bergamo, “Jack” ha trovato ciò che cercava: importanza, continuità e uno stipendio da vero leader.
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