La Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 sul Monte Rosa

La Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 ha fatto tappa a Novara e ha raggiunto la Capanna Margherita sul Monte Rosa, coinvolgendo atleti locali e comunità in celebrazioni significative.

La Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 ha recentemente attraversato Novara e il massiccio del Monte Rosa, coinvolgendo atleti locali e comunità in celebrazioni significative.

La tappa novarese della Fiamma Olimpica

Il 13 gennaio 2026, la Fiamma Olimpica ha attraversato Novara, coinvolgendo 29 tedofori in un percorso che dalla periferia ovest ha condotto fino alla cupola antonelliana di San Gaudenzio e successivamente in Piazza Martiri, dove è stato allestito il villaggio olimpico. Tra i tedofori, spiccano Mario Armano, medaglia d’oro nel bob a quattro a Grenoble 1968, e Cosimo Pinto, oro nel pugilato pesi mediomassimi a Tokyo 1964. L’ultimo tedoforo, incaricato di accendere il braciere, è stata Martina Bernile, giovane pugile novarese recentemente impegnata in una sfida per il titolo mondiale. 

La Fiamma Olimpica sul Monte Rosa

Nella stessa giornata, la Fiamma Olimpica è stata portata ai 4.554 metri della Capanna Margherita, sulla Punta Gnifetti nel massiccio del Monte Rosa, per iniziativa delle guide di Gressoney-Monte Rosa. È la prima volta che la fiaccola olimpica raggiunge il massiccio del Monte Rosa. Dalla Capanna Margherita, i tedofori appartenenti alle guide del Monte Rosa (delle Società di Gressoney, Champoluc, Alagna, Macugnaga e Zermatt) sono poi scesi insieme dal ghiacciaio del Lys fino al Passo dei Salati, dove si sono aggiunti anche i maestri di sci, per un rientro in gruppo fino all’abitato di Gressoney-La-Trinité. In paese, la fiaccola è stata accolta in un clima di festa dalla comunità e dai bambini delle scuole della Valle del Lys e di Alagna. 

Il percorso della Fiamma Olimpica verso Milano-Cortina 2026

Il Viaggio della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026, iniziato il 6 dicembre 2025, prevede un percorso di 12.000 km che toccherà tutte le 110 province italiane, coinvolgendo oltre 300 comuni e sostando in 60 città di tappa. Il convoglio, lungo quasi 200 metri, si muove a una velocità di circa 4 km/h, con ogni giornata che culmina intorno alle 19.30 con l’accensione del braciere nella città di tappa durante la “City Celebration”. Il viaggio è arricchito da iniziative speciali, come l’ascesa a Punta Gnifetti sul Monte Rosa, la visita alla Cascata delle Marmore e il passaggio sul Canal Grande di Venezia. 

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