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Daniel Sanders domina anche la settima tappa del Dakar 2026 tra le moto e allunga in classifica generale, mentre tra le auto Mattias Ekström vince di forza e Nasser Al-Attiyah resta leader in una corsa sempre più aperta.
La ottava tappa della Dakar 2026 segna un punto di svolta importante, soprattutto nella categoria moto, dove arriva un clamoroso cambio al vertice. Come avevano anticipato Carlos Sainz e Nani Roma dopo la tappa 7, da questo momento in poi ogni speciale può risultare decisiva. E così è stato nella prima delle tre tappe chiave del rally: una tappa ad anello con partenza e arrivo a Wadi ad-Dawasir, con 483 km di speciale su un totale di 721 km.
La grande notizia di giornata è il sorpasso in classifica generale di Luciano Benavides. L’argentino della KTM ha firmato una vera e propria impresa aprendo la pista, un compito solitamente penalizzante alla Dakar. Nonostante questo, Benavides ha imposto un ritmo impressionante, impedendo agli avversari di sfruttare le bonifiche e conquistando la vittoria di tappa.
Grazie a questo successo, Benavides balza in testa alla classifica generale, superando il compagno di squadra Daniel Sanders per appena 10 secondi. Una differenza minima che rende la lotta per la vittoria finale più aperta che mai, soprattutto in vista della seconda tappa maratona.
Giornata complicata invece per Tosha Schareina, che perde ulteriore terreno e vede ridursi sensibilmente le proprie possibilità di successo finale.
Con distacchi così ridotti al vertice, soprattutto tra Benavides e Sanders, la Dakar 2026 entra nella sua fase più incerta e spettacolare. Le prossime tappe, tra navigazione complessa, fatica accumulata e strategia, saranno decisive per capire chi avrà davvero le carte in regola per portare a casa il rally più duro del mondo.
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