Giornata intensa al Rally Dakar 2026, con la settima tappa disputata nei dintorni di Wadi ad Dawasir, che ha regalato spettacolo e scossoni importanti nelle classifiche, sia nella categoria moto sia tra le auto.
Moto: Daniel Sanders vola verso il bis
Il grande protagonista tra le moto è ancora una volta Daniel Sanders. Il campione in carica ha sfoderato un’altra prova di forza, aumentando il proprio vantaggio in classifica generale. Partito terzo, l’australiano su KTM ha sfruttato al meglio la posizione, raggiungendo in speciale Ricky Brabec e Tosha Schareina, che aprivano la pista, per poi superarli e chiudere la giornata in controllo.
Sanders ha dimostrato ancora una volta una continuità impressionante, cancellando l’unico vero errore di questa edizione: l’eccesso di velocità nella tappa 6 che gli era costato sei minuti. Dopo il giorno di riposo, il leader ha inflitto un colpo pesante agli avversari, rafforzando il primato.
La tappa è stata vinta da Luciano Benavides, davanti a un ottimo Edgar Canet, secondo nonostante un errore di navigazione nei primi chilometri che lo ha costretto a tornare indietro di circa tre chilometri. Terzo Adrien Van Beveren, mentre Sanders ha chiuso quarto beneficiando anche dei bonus per l’apertura della pista.
In classifica generale, Sanders ora guida con 4’25” su Brabec e 4’40” su Benavides, mentre Schareina scivola a oltre 15 minuti, una distanza che rende la rincorsa al titolo estremamente complicata.
Canet, fuori dai giochi per la generale dopo i problemi tecnici della tappa 5, ha comunque confermato un ottimo stato di forma all’inizio della seconda settimana e potrà risultare prezioso come supporto strategico per KTM nelle prossime tappe.
Auto: Ekström attacca, Al-Attiyah resiste
Tra le auto, la vittoria di tappa è andata a Mattias Ekström, autore di una prova brillante che gli consente di salire al secondo posto assoluto. Il leader Nasser Al-Attiyah ha perso parte del margine aprendo la pista, ma mantiene la testa della classifica generale.
Nani Roma resta pienamente in corsa nonostante una giornata complicata, segnata da problemi al cambio e dalla rottura di un ammortizzatore negli ultimi chilometri. Il pilota catalano ha limitato i danni e conserva il terzo posto, in attesa dell’ufficializzazione della cancellazione di una penalità precedente.
Anche Carlos Sainz ha recuperato terreno, portandosi a poco più di dieci minuti dalla vetta, con una posizione di partenza favorevole in vista della tappa 8, annunciata come una delle più difficili dell’intero Dakar.
Sei tappe alla fine, tutto è ancora aperto
Con sei giornate ancora da affrontare, il Dakar 2026 entra nel vivo. Sanders sembra l’uomo da battere tra le moto, mentre tra le auto la sfida resta apertissima, con Al-Attiyah, Ekström, Roma e Sainz pronti a giocarsi tutto nelle tappe decisive, a partire da una ottava speciale che promette di essere memorabile.