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Lorenzo Musetti commenta la vittoria su Rublev e l’accesso alla finale dell’Atp 250 di Hong Kong, esprimendo soddisfazione per la prestazione e l’opportunità di giocare due finali.
L’ATP ha annunciato l’introduzione di una nuova politica per gestire le condizioni di caldo estremo nei tornei, che entrerà in vigore dalla stagione 2026. Questa decisione segue una serie di ritiri e problemi di salute dei giocatori causati da temperature elevate e alta umidità, come accaduto durante il Masters 1000 di Shanghai.
La nuova regolamentazione dell’ATP si basa sull’indice Wet Bulb Globe Temperature (WBGT), un parametro che misura lo stress termico considerando temperatura, umidità, velocità del vento e radiazione solare. Secondo le nuove disposizioni:
Queste misure mirano a proteggere la salute dei giocatori e a migliorare le condizioni per spettatori, ufficiali di gara e personale dei tornei.
La decisione dell’ATP è stata influenzata da diversi episodi recenti in cui i giocatori hanno sofferto a causa del caldo estremo. Durante il Masters 1000 di Shanghai, Jannik Sinner ha dovuto ritirarsi per crampi alla coscia destra, Novak Djokovic ha vomitato in campo e Holger Rune ha espresso preoccupazione per le condizioni climatiche, chiedendo se i giocatori dovessero “morire in campo”.
Inoltre, ad agosto, Arthur Rinderknech è collassato in campo durante un match a Cincinnati a causa del caldo intenso. Questi eventi hanno evidenziato la necessità di una regolamentazione più strutturata per affrontare le condizioni climatiche estreme.
Con l’introduzione di questa politica, l’ATP si allinea alle pratiche già adottate dalla WTA e dai tornei del Grande Slam, che prevedono pause e sospensioni delle partite in caso di caldo estremo. Anche altri sport professionistici, come il calcio, la Formula 1 e il ciclismo, hanno implementato politiche per gestire condizioni meteorologiche estreme, riconoscendo l’importanza di proteggere la salute degli atleti.
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