Gp Qatar, tionfo di Max Verstappen, disastro McLaren e Mondiale riaperto

Il GP del Qatar ha riaperto completamente la corsa al titolo: Verstappen ha vinto approfittando di una strategia disastrosa della McLaren, Sainz ha conquistato un podio sorprendente con la Williams e Norris, solo quarto, ha mancato il primo match point mondiale. Il campionato si deciderà all’ultima gara di Abu Dhabi, con tre piloti ancora in lizza e distacchi minimi.

Il Gran Premio del Qatar ha scosso le fondamenta del campionato con una gara che ha ribaltato pronostici e certezze. Max Verstappen ha colto un successo dal peso specifico enorme, Carlos Sainz ha sorpreso con un podio insperato al volante della Williams e Lando Norris ha mancato la prima occasione per diventare campione del mondo. Il titolo, ora, si deciderà all’ultima corsa di Abu Dhabi.

La partenza: Verstappen fiuta il momento

La gara si è incendiata fin dai primi metri. Verstappen ha reagito con il tempismo dei giorni migliori, superando Norris in accelerazione e mettendosi alle spalle di Piastri per evitare che la strategia McLaren potesse isolarlo. Una mossa che si sarebbe rivelata decisiva per sfruttare ogni spiraglio più avanti nella corsa.

La Safety Car e il bivio strategico fatale

Il punto di rottura è arrivato al settimo giro, quando il contatto tra Gasly e Hülkenberg ha provocato l’ingresso della Safety Car. Con l’obbligo regolamentare di non superare i 25 giri per ogni set di gomme, il momento era ideale per una sosta anticipata. La quasi totalità dei team non ha esitato. McLaren, invece, ha scelto di restare in pista con entrambe le vetture, rifiutando persino di dividere le strategie e consegnando così a Verstappen una corsia privilegiata verso il comando.

McLaren smarrisce la rotta

Quando i due piloti in arancione sono rientrati per il loro primo pit stop in regime di gara normale, Verstappen aveva già costruito il margine necessario per dettare il ritmo. Da quel momento, Norris e Piastri hanno corso all’inseguimento, esposti al traffico e senza più il vantaggio strategico che avrebbero potuto trasformare la gara in un affare privato. È stato il momento in cui il sogno di Norris ha iniziato a incrinarsi.

Sainz, il colpo di classe della Williams

Nel caos generato da strategie mancate e duelli esasperati, Carlos Sainz ha trovato la sua occasione. Con una gestione gara impeccabile, ha mantenuto un ritmo costante e ha saputo approfittare delle esitazioni altrui, salendo sul podio con una Williams che in pochi avrebbero immaginato così competitiva su questo tracciato. La sua difesa negli ultimi giri contro un Norris in rimonta è stata uno dei passaggi più intensi della giornata.

Norris limita i danni, ma il rimpianto resta

La gara del britannico è diventata una prova di sopravvivenza più che un assalto alla vittoria. Dopo un secondo stint complicato e un errore che gli è quasi costato un testacoda, Norris si è ritrovato invischiato nel traffico a cui proprio la strategia McLaren lo aveva condannato. Solo un errore di Antonelli nel giro finale gli ha restituito la quarta posizione, un piccolo salvagente in vista dell’epilogo iridato.

Una classifica che ribolle prima della resa dei conti

Il mondiale, ora, è una questione di dettagli. Norris conserva un vantaggio ancora utile, ma la pressione si è fatta asfissiante. Verstappen è tornato a pochi punti di distanza e corre senza nulla da perdere, forte di una rimonta nella quale in pochi avrebbero creduto fino a qualche settimana fa. Piastri, più staccato, resta comunque un terzo incomodo pronto a inserirsi in qualsiasi crepa.

Verso Abu Dhabi: la notte della verità

Il Qatar ha consegnato al campionato un finale che profuma di thriller sportivo. Abu Dhabi deciderà tutto: le ambizioni di Norris, la furia agonistica di Verstappen, la maturità crescente di Piastri. Sarà una sfida in cui nessuno potrà permettersi esitazioni, una corsa che potrebbe entrare di diritto nella memoria collettiva della Formula 1

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