Chivu analizza la sconfitta nel derby Inter-Milan: “La frustrazione può lasciare il segno”

Cristian Chivu commenta la sconfitta dell'Inter contro il Milan, sottolineando la buona prestazione della squadra nonostante il risultato negativo e l'importanza di gestire la frustrazione per ripartire subito.

L’Inter esce sconfitta dal derby contro il Milan per 0-1, una partita che lascia molta amarezza tra i nerazzurri. Al termine della gara, l’allenatore Cristian Chivu ha parlato ai microfoni di DAZN, analizzando la prestazione della sua squadra e sottolineando la necessità di gestire la frustrazione dopo una sconfitta così dolorosa. Nonostante il risultato, Chivu ha evidenziato l’impegno dei suoi giocatori e la volontà di ripartire subito in vista dei prossimi impegni.

Una sconfitta che pesa dal punto di vista emotivo

Cristian Chivu ha espresso tutta la sua delusione per la sconfitta nel derby, sottolineando come perdere una partita in questo modo possa essere particolarmente frustrante per la squadra. L’allenatore ha spiegato che l’Inter aveva creato molte occasioni da gol e aveva mantenuto un buon controllo del gioco, ma un singolo errore ha permesso al Milan di segnare con Pulisic. Chivu ha riconosciuto che la prestazione dei suoi ragazzi è stata positiva, soprattutto per l’attenzione difensiva e la capacità di limitare le ripartenze avversarie. Tuttavia, ha ammesso che la quarta sconfitta in dodici giornate è un dato che non può essere ignorato. Il tecnico ha invitato la squadra a restare unita e a gestire la delusione, ricordando che la classifica è ancora corta e che c’è la possibilità di recuperare terreno nelle prossime partite.

Analisi delle difficoltà difensive e delle ripartenze subite

Durante l’intervista, Chivu ha affrontato anche il tema delle difficoltà difensive dell’Inter, in particolare sui contropiedi. I dati evidenziano che la squadra ha subito quattro gol da contropiede in stagione, pur concedendo poche occasioni agli avversari. L’allenatore ha spiegato che, per caratteristiche dei giocatori, l’Inter tende ad attaccare con molti uomini, esponendosi così maggiormente alle ripartenze. Chivu ha sottolineato l’importanza di lavorare su questo aspetto, suggerendo che a volte sarebbe necessario commettere qualche fallo tattico in più per fermare le azioni avversarie e spendere qualche cartellino giallo quando serve. Ha inoltre ribadito che non intende puntare il dito contro i singoli giocatori, preferendo assumersi la responsabilità collettiva delle difficoltà incontrate. Secondo Chivu, la squadra deve continuare a lavorare per migliorare la percezione del pericolo e la gestione dei momenti chiave della partita.

Le scelte tecniche e lo sguardo verso il futuro

Nel corso dell’intervista, è stato chiesto a Chivu anche della scelta di sostituire Lautaro Martinez al 64esimo minuto. L’allenatore ha chiarito che si è trattato di una decisione tecnica e che il giocatore sta bene fisicamente. Chivu ha spiegato che anche i calciatori che partono dalla panchina meritano spazio e possono dare un contributo importante alla squadra. Guardando al futuro, il tecnico ha sottolineato la necessità di rialzarsi subito, visto che mercoledì l’Inter sarà impegnata in una partita altrettanto importante. Chivu ha concluso ribadendo la fiducia nei suoi giocatori e la volontà di affrontare le prossime sfide con lo stesso spirito visto contro il Milan, ma con maggiore attenzione nei momenti decisivi della gara.

ti potrebbe interessare

     | Sport

Oggi in campo Udinese-Inter: probabili formazioni, orario e dove vedere la partita in tv e streaming.

     | Sport

Guida rapida alla 21ª giornata di Serie A, Serie B e campionati esteri in campo oggi 17 gennaio 2026.

     | Sport

La Juventus tratta con il Crystal Palace per l’attaccante Mateta, mentre il giovane Camarda potrebbe rientrare al Milan anticipatamente dal prestito al Lecce.

     | Sport

L’Atalanta pareggia 1-1 contro il Pisa: le dichiarazioni di Palladino e l’analisi del match.

     | Sport

Luciano Spalletti sottolinea l’importanza della partita contro il Cagliari e elogia i progressi di Bremer e le qualità di Adzic.