Bagnaia: “Non mi arrendo mai”, ma il 2025 è stato un incubo e la separazione dalla Ducati è sempre più probabile

Nonostante il deludente 2025, Pecco Bagnaia promette di non arrendersi. La speranza ora è un 2026 di riscatto, ma la situazione con Ducati è critica.

Pecco Bagnaia ha finalmente chiuso il 2025, un anno che, per molti motivi, si è rivelato il peggiore della sua carriera in MotoGP. Nonostante le aspettative elevate Bagnaia ha concluso l’anno al quinto posto in classifica generale, lontano dalle posizioni di vertice alle quali aveva abituato i suoi tifosi.

Il ritiro finale a Valencia

Il Gran Premio di Valencia ha messo la parola fine a un’annata tormentata per il pilota Ducati, con il suo quinto ritiro consecutivo nella gara domenicale. In questa occasione, è stato il francese Johann Zarco a provocare la caduta di Bagnaia nella prima curva. Sebbene il pilota torinese abbia minimizzato l’incidente, definendolo come “qualcosa che può succedere”, la frustrazione era evidente. “Non mi sono mai trovato bene con la moto”, ha dichiarato a fine gara, dimostrando il suo malessere per una stagione caratterizzata da continui problemi.

La situazione critica con Ducati

Con l’ormai concluso 2025, la situazione tra Bagnaia e Ducati si fa sempre più tesa. La stagione 2026 è ormai alle porte e il pilota torinese è chiamato a trovare delle soluzioni ai gravi problemi tecnici che lo hanno accompagnato per tutto l’anno. La pressione è altissima, e la domanda è se il periodo di pausa invernale sarà sufficiente per rimettere tutto in sesto e permettere a Bagnaia di tornare competitivo nella prossima stagione.

La determinazione di Bagnaia

Nonostante la frustrazione e i numerosi fallimenti, Bagnaia ha sempre dimostrato una grande determinazione e non è mai stato uno che si arrende facilmente. “Non mi arrendo mai”, ha detto al termine del Gran Premio di Valencia, esprimendo la sua intenzione di continuare a lavorare per superare le difficoltà. Tuttavia, la situazione attuale è critica e una nuova stagione negativa potrebbe significare la fine di una delle collaborazioni più vincenti della MotoGP recente.

Le speranze per il 2026

Bagnaia e Ducati devono ora concentrarsi sui test pre-stagionali del 2026, sperando di trovare delle soluzioni ai problemi tecnici che hanno minato la stagione appena conclusa. Sebbene l’incertezza resti alta, Bagnaia rimane fiducioso che, con il giusto lavoro, sarà possibile tornare a competere per il titolo. Tuttavia, la relazione tra il pilota e la Ducati è ormai ai limiti, e se non dovessero arrivare i miglioramenti tanto sperati, una separazione potrebbe diventare inevitabile, con conseguenze imprevedibili per entrambi.

ti potrebbe interessare

     | Sport

Jack Miller ha portato la Yamaha in cima alla classifica durante la seconda giornata di test a Sepang, segnando un tempo di 1’58″123.

     | Sport

Pedro Acosta, talento spagnolo della MotoGP, starebbe per firmare con Ducati per il biennio 2027-2028, dove sarà compagno di squadra di Marc Márquez. La notizia, sebbene non ancora ufficiale, è stata confermata dal quotidiano sportivo spagnolo As.

     | Sport

Nel primo giorno di Shakedown a Sepang, Aleix Espargarò su Honda segna il miglior tempo, seguito dal fratello Pol su KTM. Il debuttante Toprak Razgatlioglu impressiona con il quarto posto.

     | Sport

Fabio Quartararo pronto a lasciare Yamaha per Honda dal 2027: accordo biennale che apre un nuovo capitolo della sua carriera e accende il mercato MotoGP.

     | Sport

KTM presenta la line-up 2026 di MotoGP con Pedro Acosta, Brad Binder, Maverick Viñales ed Enea Bastianini. Con la stessa livrea arancione per tutti, il team punta su continuità e coesione: “Stessi colori, stessa ambizione” per affrontare l’ultimo anno del ciclo 1000cc.