La notte NBA ha regalato prestazioni straordinarie e Atlanta Hawks ha brillato anche senza la sua stella Trae Young, ancora fermo per infortunio al ginocchio. La squadra guidata da Quin Snyder ha conquistato la vittoria sul parquet degli Utah Jazz per 132-122, segnando il quarto successo consecutivo e consolidando il quarto posto nella Eastern Conference.
Protagonista indiscusso della serata è stato Jalen Johnson, 23 anni, autore di un triple-doble monumentale: 31 punti (10/19 dal campo, 4/5 da tre), 18 rimbalzi, 14 assist e 7 recuperi di palla. Numeri impressionanti che segnano record personali e una prestazione mai vista prima nella storia della NBA, entrando di diritto nei libri dei primati della lega. Johnson si sta imponendo come uno dei leader emergenti degli Hawks, dimostrando maturità e dominio su tutti i fronti del gioco.
Accanto a Johnson, Onyeka Okongwu ha fatto sentire la sua presenza con una prestazione quasi altrettanto spettacolare. Il pivot nigeriano ha chiuso con 32 punti (11/18 dal campo), 11 rimbalzi, 2 rubate e 2 stoppate, tra cui un 8/14 letale da tre punti in soli 32 minuti. La sua performance lo inserisce in una ristretta élite: solo LeBron James e James Harden avevano ottenuto in passato almeno 30 punti, 10 rimbalzi, 2 rubate, 2 stoppate e 8 triple in una sola partita.
Il successo sugli Utah Jazz non è solo una questione di numeri: gli Hawks hanno dimostrato grande compattezza e capacità di sopperire all’assenza di Trae Young. Johnson e Okongwu hanno guidato la squadra verso la vittoria, confermando che Atlanta ha risorse e profondità per competere ai massimi livelli nella Eastern Conference.
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