Marc Marquez: “Le difficoltà di oggi? Colpa mia. Ho voluto cambiare troppe cose”

Il pilota spagnolo ammette le proprie responsabilità per le difficoltà incontrate, attribuendole ai numerosi cambiamenti apportati.

Marc Marquez ha recentemente riconosciuto le proprie responsabilità riguardo alle difficoltà incontrate in pista, attribuendole ai numerosi cambiamenti apportati al suo stile di guida e alla moto. Il pilota spagnolo ha dichiarato: “Le difficoltà di oggi? Colpa mia. Ho voluto cambiare troppe cose”.

Un percorso di maturazione e consapevolezza

Negli ultimi anni, Marquez ha attraversato un periodo di crescita personale e professionale. Livio Suppo, ex team manager di Honda, ha osservato: “Prima, Marquez era troppo ansioso di vincere, il che gli è costato gare e mondiali, specialmente nel 2015 e nel 2020. Ora è più consapevole dei suoi punti di forza”. Suppo ha aggiunto che il dominio di Marquez nel 2025 è stato sorprendente, anche per lo stesso pilota, dopo aver accumulato 392 punti nel 2024. 

Il passaggio a Ducati e la rinascita professionale

Dopo un periodo difficile segnato da infortuni e risultati deludenti, Marquez ha deciso di cambiare squadra, passando al team Gresini nel 2024. Questa scelta è stata motivata dal desiderio di verificare se fosse ancora competitivo. Il cambiamento si è rivelato positivo: Marquez ha ritrovato il suo livello, tornando a vincere e firmando nel 2025 con Ducati, dove sta lottando per il campionato. Il pilota ha sottolineato l’importanza di cercare sempre di migliorarsi, indipendentemente dai risultati, apprezzando i sacrifici fatti durante questo processo di rinascita professionale. 

L’impatto psicologico sui rivali e le sfide future

Il ritorno al vertice di Marquez ha avuto un impatto significativo sui suoi avversari. Andrea Dovizioso ha evidenziato come la presenza di Marquez abbia messo sotto pressione gli altri piloti, in particolare il suo compagno di squadra Pecco Bagnaia, che sta attraversando un periodo difficile. Dovizioso ha sottolineato che la pressione di avere accanto un pilota così dominante può essere demoralizzante, suggerendo che Bagnaia ha ancora un anno di contratto per recuperare forma e fiducia, con la speranza di migliorare nel 2026. 

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