Gianfranco Zola analizza, nel corso di un'intervista a Il Fatto Quotidiano, la nuova stagione di Champions League, elogiando Donnarumma e il Napoli.
Gianfranco Zola, miglior calciatore italiano di sempre in Premier League e oggi apprezzato analista, ha rilasciato a Il Fatto Quotidiano una lunga intervista in cui ha presentato la nuova edizione della Champions League 2025/26.
Il derby di Manchester, dominato dal City con una doppietta di Haaland, è stato il punto di partenza della conversazione. Proprio sul norvegese, Zola non ha dubbi: «È il più forte attaccante in circolazione. Numeri e costanza lo mettono un gradino sopra tutti, persino rispetto a Mbappé».
Donnarumma, l’acquisto che cambia tutto
L’ex fantasista ha esaltato l’impatto immediato di Gianluigi Donnarumma al Manchester City: «La parata sul tiro di Mbeumo è stata incredibile. Solo lui poteva arrivarci. Gigio sposta gli equilibri in Champions, non capisco come il Psg abbia potuto lasciarlo andare».
Napoli la più attrezzata tra le italiane
Zola ha guardato anche in casa nostra, indicando nel Napoli la squadra più competitiva: «Mi ha impressionato. Con Conte, De Bruyne e Hojlund può davvero arrivare lontano. In questo momento è la più solida tra le italiane».
Maresca e le eccellenze italiane
Spazio anche al Chelsea di Enzo Maresca, definito da Zola «una delle eccellenze del calcio italiano». L’ex tecnico del Leicester, ora alla guida dei Blues, «ha già superato a pieni voti l’esame della prima stagione. Non sarebbe una sorpresa se il Chelsea facesse strada».
La nuova formula e l’assenza di Ancelotti
Sulla nuova Champions, Zola ha ammesso di essersi ricreduto: «All’inizio ero scettico, ma il format funziona: dà ritmo e tiene tutti in corsa fino alla fine». Inevitabile un pensiero a Carlo Ancelotti, assente per la prima volta dopo anni: «Mister Champions mancherà a tutti. È il simbolo di questo torneo».
Gli altri temi
Zola ha sottolineato il dominio della scuola calcistica spagnola, l’esame “formativo” che rappresenta la Premier per gli italiani all’estero e la forza complessiva del calcio inglese, con sei squadre al via della competizione.