Sinner, dopo la vittoria su Kopriva, Vagnozzi gli nega l’allenamento extra: “È lui il capo”

Dopo la netta vittoria contro Vit Kopriva agli US Open, Jannik Sinner desiderava proseguire con un allenamento supplementare, ma il suo coach Simone Vagnozzi ha deciso diversamente, sottolineando l'importanza del recupero.

Jannik Sinner ha iniziato la difesa del titolo agli US Open con una convincente vittoria contro il ceco Vit Kopriva, imponendosi con un netto 6-1, 6-1, 6-2. Nonostante il dominio mostrato in campo, Sinner ha espresso il desiderio di proseguire la giornata con un allenamento supplementare. Tuttavia, il suo allenatore, Simone Vagnozzi, ha ritenuto opportuno negare questa richiesta, sottolineando l’importanza del recupero fisico.

La decisione di Vagnozzi: priorità al recupero

Dopo la partita, Sinner ha rivelato la conversazione avuta con il suo coach: “Ho chiesto a Simo, ma mi ha detto ‘Oggi no’, è lui il capo”. Vagnozzi ha spiegato che, nonostante la breve durata del match, era fondamentale concedere al corpo il tempo necessario per recuperare, evitando sovraccarichi inutili. Questa decisione riflette l’approccio prudente dello staff tecnico nel gestire le energie dell’atleta durante un torneo impegnativo come gli US Open.

Un piccolo fastidio alla mano destra

Durante l’incontro, Sinner ha mostrato un cerotto sull’anulare della mano destra, suscitando qualche preoccupazione tra i tifosi. Il tennista ha chiarito che si trattava di una piccola vescica, un problema ricorrente quando rimane fermo per alcuni giorni. “La mano non sta male, solo una piccola vescica che mi viene sempre quando sto qualche giorno fermo”, ha dichiarato Sinner. Questo dettaglio ha ulteriormente motivato la decisione di Vagnozzi di evitare allenamenti aggiuntivi, per non aggravare la situazione.

Prossimi impegni e gestione delle energie

Con la vittoria su Kopriva, Sinner si prepara ad affrontare al secondo turno l’australiano Alexei Popyrin. La gestione attenta delle energie e la prevenzione di possibili infortuni sono aspetti cruciali per affrontare al meglio le sfide successive. L’approccio cauto di Vagnozzi evidenzia l’importanza di un equilibrio tra allenamento e recupero, fondamentale per mantenere alte le prestazioni durante l’intero torneo.

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