Zanetti: “Chivu perfetto per l’Inter. Champions? Mi ha fatto più male Istanbul”

Javier Zanetti commenta la nomina di Cristian Chivu come nuovo allenatore dell'Inter, riflette sulla recente finale di Champions League e elogia il lavoro di Simone Inzaghi.

L’Inter riparte, con un nuovo allenatore e un progetto rinnovato, ma senza dimenticare il recente passato. Lo ha raccontato Javier Zanetti, vicepresidente del club nerazzurro, in una lunga intervista concessa a Juan Pablo Varsky su Clank!, in cui ha tracciato un bilancio tra quanto è stato fatto e ciò che attende la squadra nella stagione che sta per iniziare.

Il punto di partenza è Cristian Chivu, scelto per guidare la nuova Inter:
«Cercavano un profilo che fosse di casa, che conoscesse l’ambiente. Cristian è stato un mio compagno di squadra, conosce il club, ha personalità, conosce questa tifoseria. È la persona perfetta», ha spiegato Zanetti.

Nel progetto iniziale avrebbe dovuto esserci anche Walter Samuel, ma l’impegno con la nazionale argentina ha reso impossibile il coinvolgimento:
«Sì, ci abbiamo provato, però essendo impegnato con l’Argentina, data la sua professionalità, non se la sentiva di prendere questa decisione nell’anno che porta al Mondiale».

Ripensando al finale della scorsa stagione, chiuso senza trofei ma con un bilancio comunque positivo, Zanetti ha sottolineato:
«Bisogna sempre trovare un equilibrio, a livello economico per esempio è stata molto positiva, sono arrivate risorse necessarie per affrontare la nuova stagione. Vogliamo sempre essere competitivi e ci stiamo riuscendo. A volte vinci, altre no, ma conta mantenere alto il livello sportivo del club».

Sull’addio di Simone Inzaghi, il vicepresidente ha voluto spegnere le polemiche legate alla sua presunta distrazione nei momenti cruciali della stagione:
«In quattro anni ha fatto un lavoro straordinario, il rapporto è sempre stato ottimo. Distratto? Eravamo tutti concentrati sulla finale di Champions, nessuno ha pensato a dopo. Non lo so, ma è andata così: si è parlato di questo perché abbiamo perso, ma voglio ringraziare Simone per quello che ha fatto. Personalmente ho sofferto di più la sconfitta di Istanbul contro il City».

Infine, una riflessione su Lautaro Martinez e il suo sfogo dopo la sconfitta nel Mondiale per Club, seguito poi dalla riappacificazione con Calhanoglu:
«Ha un grande senso di appartenenza, sono felice per il suo percorso e mi ricorda i miei inizi. Dopo il Mondiale, è andato tutto molto veloce: finisce la partita, hai il microfono davanti a te. Lo capisco, è stato un momento così, l’importante è ricostruire: con Calhanoglu hanno anche postato una foto, le cose si risolvono parlando. Ora siamo concentrati sulla nuova stagione».

L’Inter, dunque, guarda avanti con ambizione e con la voglia di confermarsi protagonista, dentro e fuori dal campo, nel segno della continuità e di una nuova identità targata Chivu.

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