Lazio: mercato bloccato a causa dell’indice di liquidità e altri parametri finanziari. Sarri resta?

La Lazio si trova con il mercato in entrata bloccato a causa del superamento di tre parametri finanziari imposti dalla FIGC: l'indice di liquidità, l'indebitamento e il costo del lavoro allargato. Questa situazione impedisce al club di effettuare nuovi acquisti fino a quando non verranno ripristinati i valori richiesti.

La Lazio si trova attualmente impossibilitata a operare sul mercato in entrata a causa del superamento di tre parametri finanziari imposti dalla FIGC: l’indice di liquidità, l’indebitamento e il costo del lavoro allargato. Questa situazione impedisce al club di effettuare nuovi acquisti fino a quando non verranno ripristinati i valori richiesti.

I parametri finanziari violati

L’indice di liquidità misura la capacità di un club di far fronte ai propri impegni finanziari a breve termine. Un valore inferiore a 0,7 indica una situazione critica. L’indice di indebitamento rappresenta il rapporto tra debiti e ricavi, mentre il costo del lavoro allargato riguarda la percentuale dei ricavi destinata agli stipendi e agli oneri per il personale. Secondo le normative FIGC, il costo del lavoro allargato non deve superare l’80% dei ricavi. Nel caso della Lazio, tutti e tre questi parametri sono stati superati, portando al blocco del mercato in entrata.

Le possibili soluzioni per sbloccare il mercato

Per poter tornare ad operare sul mercato, la Lazio ha diverse opzioni:

  • Cessioni di giocatori: Vendere alcuni calciatori per ridurre il monte ingaggi e migliorare gli indici finanziari. Si stima che siano necessarie almeno sette cessioni per raccogliere tra i 40 e i 50 milioni di euro, cifra che permetterebbe di sbloccare l’indice di liquidità.
  • Immissione di capitali propri: Il presidente Claudio Lotito potrebbe decidere di effettuare un aumento di capitale o versamenti diretti per migliorare la situazione finanziaria del club. Tuttavia, in passato, tali interventi sono stati limitati a cifre contenute, non superiori ai 10 milioni di euro, che potrebbero non essere sufficienti a risolvere l’attuale deficit.
  • Rinegoziazione dei parametri con la FIGC: Lotito ha espresso il desiderio di allineare le regole italiane a quelle UEFA, che entreranno in vigore a gennaio 2026. Tuttavia, la FIGC ha chiarito che le nuove normative saranno applicabili solo dalla sessione invernale del mercato 2025/26, rendendo improbabile una modifica anticipata. 

Le reazioni di Maurizio Sarri e dei tifosi

L’allenatore Maurizio Sarri, tornato sulla panchina biancoceleste con grandi aspettative, è rimasto spiazzato dalla situazione. Aveva richiesto specifici rinforzi, tra cui un terzino, una mezzala sinistra e un centravanti, ma il blocco del mercato rende impossibili tali operazioni. Secondo alcuni rumors, Sarri si ssarebbe sentito tradito rispetto alle rassicurazioni ricevute da Lotito e dal direttore sportivo Fabiani al momento della firma. Questa situazione ha generato malumore anche tra i tifosi, già delusi dai risultati delle ultime stagioni, caratterizzate da due settimi posti nonostante gli ingenti investimenti sul mercato. 

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