Ostigaard: “Essere al Napoli è un sogno per me. F.Cannavato è il mio idolo”

Leo Ostigaard ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della conferenza stampa di presentazione come nuovo calciatore del Napoli:

“Ho giocato un anno al Genoa, conosco la Serie A, ma il Napoli è diverso, è un grande sogno per me e sono davvero felice di essere qui. L’anno scorso ho giocato sia a destra che a sinistra, non è un gran problema, posso giocare dove vuole il mister. Non ci sono differenze. Rifiutate altre offerte? Sì, volevo venire soltanto al Napoli, da tempo, perché per me è un sogno. L’attaccante più forte che hai sfidato in Serie A? Devo dire Osimhen, che è davvero un grande calciatore. Non ho ancora scelto il numero. Cannavaro è il mio idolo. Il Maradona? C’è una grande atmosfera, è davvero bello giocarci, sono rimasto molto impressionato dallo stadio e dai tifosi. Non vedo l’ora di giocare dinanzi ai tifosi. Non sono venuto per sostituire Koulibaly, che è un grande calciatore, ma sono me stesso e darò il massimo. Sono qui per vincere quante più partite con il Napoli. Hai conosciuto lo spogliatoio? Perché hai scelto la Serie A?
Ho visto e conosciuto qualcuno, ma da pochissimo. Sono felice di continuare a giocare in Italia”

ti potrebbe interessare

 Primo Piano    | Cultura, Musica, Spettacolo

     | Sport

L’avvocato Franco Gianni, intervenuto a Kiss Kiss Napoli, conferma che la proposta del gruppo Rizzetta per acquistare il Napoli era di circa 2,26 miliardi di euro.

 Ultimissime    | Cultura, Spettacolo

Stasera alle 20:45 il Teatro Bellini di Napoli ospita Diario sentimentale di una donna libera, spettacolo tra musica, ricordi e aneddoti dedicato a Ornella Vanoni.

 Ultimissime    | Cultura

Dal 23 al 30 ottobre, in Piazzetta del Grande Archivio a Napoli, la mostra “L’Arte non ha distanze” celebra gli artisti argentini e il legame con Maradona. Ingresso gratuito.

 Ultimissime    | Cronaca

Il Sindaco Gaetano Manfredi lancia un appello agli autotrasportatori: approvvigionamenti e carburante sono in difficoltà, con ripercussioni anche sulla raccolta dei rifiuti. «A pagare il prezzo della protesta sono i cittadini».