21 (punti e) vittoria grande baldoria

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In un noto film del 2008 diretto da Robert Luketic, la frase ricorrente era: “21 vittoria grande baldoria”. Le vicende, all’epoca, giravano attorno al black jack mentre quello del campionato di Serie A sembra più un tavolo da poker. Il Napoli di Spalletti, con i suoi 21 punti, prova a mettere pressione agli altri giocatori in questo inizio di scalata, e prova a mettere “cash” da parte per le mani più difficili. Nel film uno studente in difficoltà economiche prova a fare di necessità virtù, un po’ come Giuntoli ha dovuto raccogliere sul mercato pescando il jolly Anguissa per un pugno di euro.

Ma per guadagnarsi l’università, questa volta non di Harvard ma della Serie A, ecco che spunta Luciano Spalletti, come il professore Kevin Spacey ad instradare i suoi studenti verso la strada della vittoria. A questo gioco l’allenatore ci ha già giocato per tanto tempo, vi è stato allontanato, ma ora sta facendo sedere i ragazzi del Napoli al tavolo lasciandoli liberi di esprimere le loro qualità, osservandoli e gestendoli da lontano. Per ora gli altri “heads-up” (scontri diretti), hanno permesso agli azzurri di accumulare vantaggi sulle avversarie quantomeno per la zona Champions, ma è al braccialetto della vittoria che tutte le sette sorelle puntano da sempre.

Attualmente il Napoli mette tutti dietro, ma a far più paura, in questo momento, è il Milan di Pioli. Squadra capace di dominare a Bergamo, campo difficile per tutti, con una facilità disarmante. E’ la prima inseguitrice a soli due punti di distacco, con un solo pareggio tra l’altro conquistato sul campo della Juventus. Poi c’è l’Inter campione in carica, che ha cambiato tanto per non cambiare nulla. Fuori Conte, dentro una copia più umile come Simone Inzaghi. E via anche Lukaku per far spazio ad un altro gigante altrettanto efficace come Dzeko. Inutile dire che in questa sfida ci sarà sempre la Juventus, che ha ritrovato Allegri e che, nonostante i problemi, è in leggera risalita con le classiche vittorie di misura specchio del credo del proprio allenatore. Difficile, poi, che Roma, Atalanta e Lazio non vogliano dire la loro, ma è inevitabile che le prime quattro, comprese il Napoli, in questo momento abbiano qualcosa in più.

Spalletti è pronto a calare i suoi assi, o a sparigliare con qualche bluff azzardato, per arrivare fino in fondo. Ma siamo ancora alle prime scaramucce, si gioca per ora a nascondersi ed al risparmio. Ma il capitale accumulato fin qui, sarà “fieno in cascina” importante per quanto bisognerà puntare forte e portarsi a casa il “piatto”. Che sia lo scudetto o la qualificazione alla Champions League, però, lo sapremo soltanto a maggio. Per ora il Napoli si gode il momento, si gode una squadra che si diverte e che fa divertire, e soprattutto si gode il primato.

di Vincenzo Perna

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